Convocazione assemblea straordinaria
febbraio 18, 2010 by Pietro Simionato
Nella categoria appuntamenti, in primo piano, notizie
A tutti i Soci
della Sezione di Mestre
della Giovane Montagna
Oggetto: convocazione Assemblea Straordinaria
E’ convocata per il giorno mercoledì 10 MARZO 2010 ore 20:30 in 1° convocazione e alle ore 21:00 in seconda convocazione presso la sala grande dell’ex asilo “Gori” ora Casa delle Associazioni (sede) in via Pomi a Zelarino l’Assemblea Straordinaria dei soci.
Cordiali saluti
Il Presidente
Tiziano Bertato
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Il /La sottoscritto/a …………………………….socio/a della sezione di Mestre della Giovane
Montagna DELEGA il/la socio/a …………………………a rappresentarlo/a, approvando il
suo operato, nell’Assemblea Straordinaria dei Soci, indetta per il giorno 10 Marzo 2010.
Data ………….. ………………………..
firma
Percorsi formativi pronti al via
febbraio 14, 2010 by Pietro Simionato
Nella categoria in primo piano, notizie
Siamo a febbraio e la primavera sembra già alle porte.
Stiamo organizzando al meglio i nostri percorsi formativi e siamo fiduciosi che molti vorranno intraprenderli. Sarà un’occasione per conoscere meglio la montagna, per viverla in modo diverso. Per noi è anche un modo di incontrare (ce lo auguriamo) nuovi amici che ci aiutino a far crescere l’associazione.
Ricordo ancora che sono aperte le iscrizioni alla nostra associazione e che queste si chiuderanno il 31 marzo.
Ecco il calendario del mese di febbraio (un po’ in ritardo) con gli appuntamenti dell’associazione.
Per salvare l’immagine cliccate su di essa, tasto destro: ”Salva con nome”.
Percorsi formativi
febbraio 11, 2010 by Pietro Simionato
Nella categoria in primo piano, notizie, percorsi formativi
La Giovane Montagna, Sezione di Mestre, organizza anche quest’anno due percorsi formativi:
7° percorso formativo “Introduzione alla Montagna”
33° percorso formativo “Arrampicata su Roccia”
Il percorso “Introduzione alla Montagna” si articola in una serie di lezioni, teoriche e pratiche, per apprendere come percorrere itinerari escursionistici e vie ferrate.
Iscrizioni dal: 31/03/2010 al 21/04/2010
Informazioni:
Ivan Bordignon 349 4302293
Giuseppe Borziello 313 8263552
Il percorso “Arrampicata su Roccia”, giunto ormai alla 33° edizione, comprende una serie di lezioni, teoriche e pratiche, per apprendere le tecniche alpinistiche e la progressione su roccia fino al 4° grado.
Iscrizioni dal: 3/3/2010 al 31/03/2010
Informazioni:
Giancarlo Bonaldi 347 5781115
Mauro Calzavara 392 3640819
Le adesioni sono limitate e si ricevono presso:
sede sociale di via Pomi – CASA DELLE ASSOCIAZIONI
30174 – Zelarino – Mestre (di fronte al centro Polo, ogni mercoledì dalle
21,00 alle 23,00)
Ulteriori informazioni si possono trovare sul volantino
Invitiamo quanti siano interessati a provvedere per tempo all’iscrizione, onde evitare di rimanere esclusi nel caso di un numero eccessivo di richieste.
I percorsi formativi sono condotti da un gruppo di amici preparati che sapranno trasmettere le necessarie nozioni tecniche, ma soprattutto cercheranno di condividere, con il loro entusiasmo, l’amore per la montagna in un clima di amicizia e allegria.
A presto
Scialpinismo di confine – Col Quaternà m 2505
febbraio 8, 2010 by Ivan Bordignon
Nella categoria escursioni, sci alpinismo
“Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro vi sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine.
In montagna non porto il meglio di me stesso: porto tutto me stesso, nel bene e nel male“.
Renato Casarotto
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Sulla sommità di un antichissimo vulcano, cima raggiunta anche da Papa Wojtyla qualche decina d’anni addietro, ci siamo dati la mano e complimentati a vicenda!
Domenica scorsa infatti un gruppetto di 11 persone (9 soci e 2 amici aggregati per l’occasione) ha raggiunto la cima del Col Quaternà (2503 m) con gli sci e le pelli di foca, partendo dalla località di Bagni di Valgrande, nel Comelico Superiore.
La gita è cominciata con qualche problema all’auto degli amici Roberta e Raffaele (a Sesto Pusteria in vacanza) che però, senza perdersi d’animo e con un passo da skyrunner, ci hanno raggiunto in prossimità della cima nonostante la partenza ritardata di almeno un paio d’ore, passate a “riscaldare” il gasolio congelato!
L’itinerario si snoda nel magnifico bosco che sta alle pendici della Costa della Spina e, passando per le casere Coltrondo e Rinfreddo, conduce agli ampi prati sotto la cima, alla Sella del Quaternà e successivamente alla cima omonima.
Neve varia, a volte polverosa e pericolosamente accumulata dal vento, al volte crostosa e infida per lo sciatore alpinista, ma quantomeno maggiormente sicura.
Sole magnifico, temperatura ottimale, solo un tantino di vento, neanche tanto fastidioso viste la fatiche fatte prima nel ripido bosco e poi nello strappetto finale alla cima.
La compagnia allegra di Valentina, Roberta, Paolo, Gianni, Raffaele, Ugo, Antonello, Pier e Jean ha poi fatto il resto.
Tutti in cima, una stretta di mano e i complimenti a chi ha fatto traccia, sorrisi, salame e formaggio hanno dominato la scena, per non parlare poi dei capitomboli in discesa, della birra alla casera Coltrodo e della cigliegina finale; la magnifica discesa sulla stradina forestale, innevata alla perfezione, fino alle auto.
Un’ ombra di rosso e tutti in colonna con le auto calde come stufe, e il cuore ancor di più.
Grazie a tutti gli amici per la bellissima giornata passata assieme.
ivan
(GM) Scialpinismo in Civetta – Spiz Zuel – Zoldo Alto 2036m
febbraio 5, 2010 by Mario Scarpa
Nella categoria escursioni, racchette neve, sci alpinismo
All’appuntamento sono presenti tutti i partecipanti (14 persone 4 con ciaspe 10 scialpinisti).
Dopo l’abbinamento persone-auto, l’auto di Giuseppe non vuole partire (batteria ko) quindi nuovo abbinamento e partenza.
Il viaggio è tranquillo fino alla uscita della galleria dopo Longarone, dove la strada non è stata pulita, quindi si prosegue a bassa velocità e in colonna fino a Zoldo.
A Zoldo c’è un controllo stradale della guardia forestale che fa proseguire solo le auto fornite di gomme da neve o di catene. Caster non ha le catene. Quindi nuovo abbinamento persone-auto.
Dopo vari intoppi alle ore 11 siamo a destinazione pronti all’escursione.
Tutti hanno raggiunto la cima del Spiz Zuel, nonostante il tardo orario e il freddo pungente.
Il ritorno è stato normalissimo, con il solo recupero della macchina di Caster, arrivando alle proprie residenze in un buon orario: come se non ci fosse stato alcun intoppo!
Le foto sono di Giuseppe Borziello.
Gita in bici con morale (ovvero: “Una bella storia”)
febbraio 3, 2010 by carla costa
Nella categoria escursioni, racconti
Era una meravigliosa domenica di fine settembre; il clima mite ci permetteva ancora di progettare gite in mountain bike. Assieme a Gianni e Oddo (e grazie all’ospitalità di quest’ultimo), progettammo di partire da Caoria raggiungere il Rifugio Refavaie percorrere una parte della Val Fossernica e, attraverso Malga Fossernica Di Dentro e malga Fossernica di Fuori raggiungere nuovamente Caoria ).
Era una salita che avevo già percorso e sapevo che non presentava tratti particolarmente impegnativi. Perciò partii serenamente, intenzionata a godermi appieno la giornata e la gioia che anche la fatica sa dare quando ci si trova a così stretto contatto con la Natura.
Dopo una lunga salita avevamo progettato di fermarci per uno spuntino in una delle due malghe che avremmo incontrato.
La stagione era avanzata, ma noi speravamo comunque di essere fortunati.
La prima malga era chiusissima, quindi decidemmo di proseguire fino alla seconda, poco distante, che io ricordavo dalla volta precedente perché ubicata in un posto incantevole già sulla via di discesa.
Vedemmo un piccolo fuoristrada parcheggiato accanto all’abitazione e un cane che ci venne incontro abbaiando con aria ostile.
Dopo poco comparve dall’uscio un uomo molto alto a cui facemmo un cenno al di qua dello steccato che delimitava la malga. Gli chiedemmo cortesemente se facessero qualcosa da mangiare; altrettanto cortesemente ci rispose che non cucinavano che lui era lì solo con la sua famiglia e le sue mucche ma, visto che stavano mettendo in tavola per loro, ci avrebbero volentieri offerto quello che stavano cucinando. Ci colpì subito la gentilezza di quell’uomo che, dall’italiano incerto con cui ci aveva risposto, intuimmo essere straniero. Ci fece entrare nella sua casa dove, accanto ad un camino acceso sul quale stava cucinando la polenta, erano sedute altre 5 persone che ci presentò come sua moglie, suo figlio e una coppia di amici con relativo figlio.
Poiché l’aria era piuttosto freschetta, l’uomo (di cui non ricordo il nome che pur ci disse quando si presentò) ci invitò a rimanere a mangiare nella sala del camino. Noi declinammo l’invito perché ci sembrava di interrompere un tranquillo pranzo domenicale (che ne direste voi se, mentre state scolando la pasta si presentassero a casa vostra degli emeriti sconosciuti che chiedono un boccone?) e ci accomodammo fuori su un ampio tavolo di legno dove, poco dopo, comparve un tagliere con svariati pezzi di formaggio di malga, un salame, una pagnotta e un fiasco di vino.
Ci coprimmo per bene e cominciammo a mangiare, grati per quello di cui potevamo godere: le montagne meravigliose davanti a noi, il cielo sereno, il sole che ancora ci donava del tepore, e il cibo, offertoci da un’anima gentile.
In fin dei conti quell’uomo, alla nostra domanda, avrebbe potuto rispondere semplicemente “No, non facciamo da mangiare ed inoltre mi sto mettendo a tavola con i miei amici”. Non ci saremmo stupiti di questa risposta, l’avremmo considerata normale; ma, invece di liquidarci, ci aveva offerto quello che aveva.
Finito il pranzo rientrammo nella malga, ci scaldammo un po’ al fuoco del camino e scambiammo due parole con i nostri ospiti. La coppia in visita era di Caoria; quando chiedemmo al malgaro da dove venisse lui ci rispose tentennando e con una malcelata ritrosia: “Io vengo da Romania”. La sua vergogna mi colpì: era evidente che avrebbe preferito non rispondere ad una simile domanda.
Mi aveva ferito il suo sguardo da cane bastonato mentre rispondeva; forse pensava che anche noi, come molti, avremmo a quel punto giudicato non la persona per come si era a noi presentata, ma in base alla nazionalità a cui apparteneva.
Quando chiedemmo quanto gli dovessimo, il nostro amico rispose: “Niente”. Ovviamente insistemmo, ma lui si rifiutò decisamente di accettare del denaro dicendo, nel suo italiano un po’ incerto “Io vi avevo detto che vi potevo offrire del formaggio e della salsiccia, se volevo essere pagato ve l’avrei detto prima. Quelli che vi ho dato sono prodotti della malga, io non voglio essere pagato per questi”.
Lasciammo 30 euro sul tavolo, cercando di fargli capire che quei soldi avrebbero voluto essere un misero riconoscimento alla sua gentilezza (comunque impagabile), più che un pagamento dei prodotti che ci aveva offerto.
Salutammo calorosamente i nostri amici ed inforcammo nuovamente le nostre bici per goderci, ancora più felici di quando eravamo arrivati, i 14 KM (e 1.000 metri di dislivello!) di discesa verso Caoria.
Come si capisce da questa storia (vera in ogni sua parola, anche se potrebbe sembrare una favola), esistono solo uomini buoni e uomini malvagi e nessun’altra razza oltre a quella umana.







