GM Arrampicata nella Valle del Sarca
marzo 30, 2010 by Pietro Simionato
Nella categoria alpinismo, arrampicata, calendario ufficiale
28/03/2010
Appuntamento a Mestre alle 7 di mattina, vicino alla sede di via Pomi.
Per chi come me viene da Venezia è un’alzataccia! Anche perché ci si è messa di mezzo l’ora legale:
un’ora di meno di sonno: sveglia alle 5:30, ovvero 4:30 solare.
Siamo in 10 al parcheggio. Si sperava che il numero fosse maggiore, ma va bene anche così: “pochi ma boni”!
Si parte con direzione la Valle del Sarca, Arco(TN).
Fa freschetto ma la giornata e limpida: si spera che la temperatura si alzi un po’.
Arrivati a destinazione si decidono le cordate: 2 da tre e 2 due da due (i conti tornano!).
Giuseppe, Antonio e Danilo decidono per “Rita” sulla parete zebrata, tutti gli altri sulla Cima alle coste Sud, tra cui il sottoscritto.
Complice la magnifica giornata troviamo parecchie persone impegnate sulla parete …e molte altre arriveranno.
Jean e Carlo, seguiti da Daniele e un altro amico decidono per “La bellezza della Venere” visto l’affollamento di “Il Mercurio serpeggiante“.
Il Prof, Mauro ed io ci trasferiamo sulla via “Del Dottore“. Da Venere ci separa un’altra via: “Te lo do io il colorado“, ma restiamo comunque spesso a vista.
La nostra via è disertata da altre cordate e arrampichiamo tranquillamente.
Passaggi interessanti e vari si alternano, purtroppo, a tratti elementari sporchi di terra o addirittura erbosi. Il tratto più impegnativo è una placchettina con qualche metro di VI, dove però basta fidarsi dell’aderenza delle scarpette.
La giornata ora calda è quel che ci vuole, come dice Mauro, “per scaldarse dall’inverno”.
La discesa di un comodo sentiero attrezzato, dove scopriamo la presenza di gradini scavati nella roccia da un scalpellino nella seconda metà del IX secolo, ci porta giù all’affollato parcheggio del campo sportivo da cui siamo partiti.
Al parcheggio troviamo gli altri e più tardi ci raggiungono quelli della Rita.
Le bottiglie tenute in fresco da Danilo sono quello che ci vuole per reintegrare i sali minerali e soddifare il palato, e al vino si accompagnano una fettina di salame e di formaggio, tutto gentilmente offerto e … gradito.
Siamo tutti soddisfatti e ci godiamo una giornata che sembra un preludio d’estate. Per le vie di Arco un cono gelato ci consola ampiamente del fatto che i negozi di materiale sportivo siano chiusi.
Dicevo tutti soddisfatti… beh non proprio tutti! Il prof ha lasciato giù un suo rinvio “storico”, Mauro ed io siamo avvertiti…
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Ciao e alla prossiama
Anello delle Tre Cime di Lavaredo
marzo 29, 2010 by carla costa
Nella categoria calendario ufficiale, sci alpinismo
Anello delle Tre Cime di Lavaredo: sabato 20/03/2010
Abbiamo effettuato la traversata dal Lago d’Antorno a Moso sabato 20 marzo anziché domenica 14 perché il bollettino nivometeo per il 14 non sembrava per niente propizio (alto pericolo di valanghe per le nevicate del 12/03).
L’inizio non è dei migliori: gli addetti alle motoslitte ci mettono in guardia raccontandoci che nei giorni precedenti sono cadute molte valanghe e ci salutano con un: “Mi raccomando…. All’occhio!”. Benissimo, penso tra me e me.
Giornata nel complesso soleggiata anche se le foschie che salivano dalle valli hanno fatto in alcuni momenti assomigliare i Cadini ad antri stregheschi.
Arrivati al rifugio Auronzo dopo aver percorso la rotabile che sale dal Lago Antorno (valanga di fondo di neve umida poco sotto il Rifugio) abbiamo affrontato il lungo traverso sotto le pareti meridionali delle Drei Zinnen in un’ora già un po’ troppo calda; per fortuna i pendii soprastanti avevano già ampiamente scaricato!
Dalla Forcella Lavaredo breve discesa fino al fondo della valle sottostante e poi risalita al Locatelli ed alla Forcella di Toblin (ai miei compagni di gita dico nuovamente: ma chi ve l’ha fatto fare di togliere le pelli???)
Al rifugio all’improvviso appare una bottiglia di Veuve Cliquot (giusto per non sentire la mancanza del moscato di Rematelli!) e poi via in discesa attraverso la Val Sassovecchio fino alle agognate birre del Rifugio Ai Bagni.
Grazie a tutti i miei compagni di gita: Ivan, Roberta, Raffaele, Caster, Vale e a Gianni, Mimmo, Vittorio, Renato e Fabio (non soci). Grazie anche agli amici del gruppo Cocai di Venezia che abbiamo incontrato in loco alcuni dei quali vedete nelle foto di Caster.
Una menzione particolare a Roberta e Raffaele, senza il cui aiuto non sarei riuscita ad organizzare logisticamente la traversata.
PS per Gianni Gobbo: la avanzi!
Carla
La bella stagione è alle porte
marzo 20, 2010 by Pietro Simionato
Nella categoria appuntamenti, notizie
Ci si prepara alla bella stagione. I nostri percorsi formativi sono pronti a partire e noi ci stiamo preparando con loro.
Chi ha voglia di montagna, in sicurezza e in un clima amichevole è invitato a iscriversi: venite a trovarci in sede per maggiori informazioni.
Limitazioni arrampicata a Rocca Pendice
marzo 18, 2010 by Pietro Simionato
Nella categoria notizie
L’Ente Parco Colli Euganei ha diffuso la seguente comunicazione:
“…durante la riunione del 17/02/2010 si è deciso di adottare il divieto di arrampicata a rocca pendice per salvaguardare la nidificazione del Falco pellegrino, nella medesima area dello scorso anno, a partire dal 1 marzo e fino al 15 giugno….“
Scarica il volantino
In giallo la zona di divieto
Per ulteriori informazioni www.parcocollieuganei.com
(GM) Val Saisera (Foresta di Tarviso) – Sci di fondo
marzo 2, 2010 by Pietro Simionato
Nella categoria sci di fondo
“Tempo ottimo e buon innevamento, con piste abbastanza ben battute.
Si sono percorsi complessivamente circa 17 km, sempre su pista battuta: dalla locanda “Jôf di Montasio” (960 m) a Valbruna (800 m) e quindi di nuovo su fino alla piana di Malga Saisera (1000 m circa), ai piedi dello Jôf di Montasio e del monte Nabois.
Si è pranzato, bene e a poco prezzo, alla locanda “Jôf di Montasio”.”
Giuseppe Borziello






