Catinaccio
novembre 21, 2010 by Pietro Simionato
Nella categoria arrampicata, calendario ufficiale
11-12/09/2010
“Pochi ma boni…”. Speravamo in un gruppo più numeroso e invece ci siamo trovati solamente in cinque all’appuntamento di arrampicata programmato nel gruppo del Catinaccio. Due giornate terse, limpide come difficilmente accade. Il sabato alzataccia perché è nostra intenzione arrampicare il giorno stesso. Arriviamo in orario per trasbordare sulla navetta che ci porterà al Gardeccia. Da qui con un avvicinamento non troppo lungo ci portiamo alla base di Punta Emma.
Franco da buon Professore prende la guida e Jean ed  io lo seguiamo sulla via Fedele. Preferiamo l’attacco della Steger piuttosto che l’originale. Per evitare di ritornare al rifugio Vajolet, portiamo con noi lo zaino carico di tutto ciò che ci servirà in questi due giorni e, nel mio caso, anche di tutto ciò che non mi servirà a nulla: insomma, un peso che si farà sentire per tutta la salita.
Primi salitori: F. Bernard, G. Masè Dari, 16-7-1929
Difficoltà : IV sup./V
Lunghezza: 300 m., 8 lunghezze
Dalla cima scendiamo verso il rifugio Re Alberto dove pernotteremo.
Franco e Jean, visto che l’ora di cena è ancora lontana, decidono di fare un giro fino al rifugio Passo Santner e da lì godersi le luci del tramonto. Più tardi ci raggiungono una coppia di amici e tutti assieme ceniamo abbondantemente e con piena soddisfazione, discutendo quali vie fare il giorno successivo sulle Torri del Vajolet.
Alla mattina successiva ci alziamo non troppo presto, aspettando che il sole quasi lambisca le torri prima di partire. Ci ritroviamo tutti alla base della Stabeler con l’intenzione di salire il diedro Fehrmann. Sembrava la via meno frequentata, ma da lì a poco ci ritroviamo in una ressa indesiderata. Franco decide di rinunciare e così formiamo due cordate da due; Jean ed io proseguiremo in alternata.
Facciamo la salita tranquillamente sapendo che avremmo dovuto attendere in qualche passaggio obbligato le tante cordate impegnate.
Difficoltà : IV sup.
Lunghezza: 140 m.
Scesi dalla via ci prepariamo al rientro con la speranza di tornare presto a rifare lo spigolo Piaz e la normale alla Winkler.






