“Luna Argentea” a Dro e “Del piacere” al Baffelan
novembre 1, 2011 by Pietro Simionato
Nella categoria arrampicata
Ecco due belle arrampicate fatte con Franco nell’appena trascorso ottobre. Mese che ha concesso qualche bel fine settimana (come spesso è stato quest’anno) e del quale abbiamo approfittato.
In vicinanza di Dro (TN), alla Cima alle Coste Sud, abbiano trovato la parete soleggiata che cercavamo. Dopo la via “Del dottore” e “La bellezza della venere“, quest’anno è stata la volta di “La luna argentea“. Certamente assai più impegnativa delle precedenti; a mio giudizio: difficoltà continue, un po’ sottovalutate e spit distanti. Bravo Franco che qualche fatica ha fatto anche lui in nei passaggi più impegnativi.
Difficoltà: V,V+, VI-, un passaggio di VII (A0)
Dislivello: 240mt (340mt di sviluppo)
Il weekend successivo, a fine ottobre, è stata la volta della via “Del piacere” al Baffelan. Finalmente sole anche sul Baffelan e il “piacere” era anche maggiore per il fatto che sotto di noi, sulla pianura sottostante, un mare di nuvole copriva tutto da sembrare un enorme nevaio. La via non fa torto al nome che le è stato dato; ben protetta, resta da fare attenzione negli ultimi due tiri dove la roccia si fa meno solida.
Difficoltà: V/V+, un passo di VI
Dislivello: 300mt (350mt di sviluppo)
Averau – via Illing & Co
settembre 27, 2011 by Pietro Simionato
Nella categoria arrampicata
25/09/2011
Eccoci di nuovo sulla parete SO dell’Averau, questa volta in compagnia di Patrizia.
Troviamo una bella e calda giornata per il periodo. Verso il tramonto la parete si tinge di un colore arancio/rosa che la rende del tutto particolare.
Tutti a Schievenin!!!
aprile 1, 2011 by Pietro Simionato
Nella categoria appuntamenti, arrampicata
Catinaccio
novembre 21, 2010 by Pietro Simionato
Nella categoria arrampicata, calendario ufficiale
11-12/09/2010
“Pochi ma boni…”. Speravamo in un gruppo più numeroso e invece ci siamo trovati solamente in cinque all’appuntamento di arrampicata programmato nel gruppo del Catinaccio. Due giornate terse, limpide come difficilmente accade. Il sabato alzataccia perché è nostra intenzione arrampicare il giorno stesso. Arriviamo in orario per trasbordare sulla navetta che ci porterà al Gardeccia. Da qui con un avvicinamento non troppo lungo ci portiamo alla base di Punta Emma.
Franco da buon Professore prende la guida e Jean ed io lo seguiamo sulla via Fedele. Preferiamo l’attacco della Steger piuttosto che l’originale. Per evitare di ritornare al rifugio Vajolet, portiamo con noi lo zaino carico di tutto ciò che ci servirà in questi due giorni e, nel mio caso, anche di tutto ciò che non mi servirà a nulla: insomma, un peso che si farà sentire per tutta la salita.
Primi salitori: F. Bernard, G. Masè Dari, 16-7-1929
Difficoltà: IV sup./V
Lunghezza: 300 m., 8 lunghezze
Dalla cima scendiamo verso il rifugio Re Alberto dove pernotteremo.
Franco e Jean, visto che l’ora di cena è ancora lontana, decidono di fare un giro fino al rifugio Passo Santner e da lì godersi le luci del tramonto. Più tardi ci raggiungono una coppia di amici e tutti assieme ceniamo abbondantemente e con piena soddisfazione, discutendo quali vie fare il giorno successivo sulle Torri del Vajolet.
Alla mattina successiva ci alziamo non troppo presto, aspettando che il sole quasi lambisca le torri prima di partire. Ci ritroviamo tutti alla base della Stabeler con l’intenzione di salire il diedro Fehrmann. Sembrava la via meno frequentata, ma da lì a poco ci ritroviamo in una ressa indesiderata. Franco decide di rinunciare e così formiamo due cordate da due; Jean ed io proseguiremo in alternata.
Facciamo la salita tranquillamente sapendo che avremmo dovuto attendere in qualche passaggio obbligato le tante cordate impegnate.
Difficoltà: IV sup.
Lunghezza: 140 m.
Scesi dalla via ci prepariamo al rientro con la speranza di tornare presto a rifare lo spigolo Piaz e la normale alla Winkler.
Marmolada – via normale
settembre 23, 2010 by Pietro Simionato
Nella categoria alpinismo, calendario ufficiale, percorsi formativi
18-19/09/2010
Da Giuseppe Borziello:
“Ultima uscita del Cim (Corso di introduzione alla montagna), in Marmolada. 12 partecipanti: Giuseppe, Ivan, Pier, Antonio, Nanni, Paolo G., Matteo, Stefano, Massimo B., Federico, Ketty, Michele.
Il sabato, sotto la pioggia, esercitazioni in ghiacciaio: torniamo zuppi al rifugio Pian dei Fiacconi. La domenica, insperata giornata di bel tempo, con qualche centimetro di neve fresca che imbianca la montagna. Senza nessun problema, in meno di 4 ore tutte le tre cordate raggiungono Punta Penia, a 3343 m di quota, per il ghiacciaio e le roccette attrezzate della via normale. Ritorno per la medesima via. Un po’ di stanchezza ma grande soddisfazione di tutti: è stata una bellissima uscita a coronamento del corso di quest’anno!”
Spalti di Toro e Monfalconi – Campanile di Val Montanaia
settembre 16, 2010 by Alberto Furlan
Nella categoria arrampicata
04/09/2010
Maurizio (Nane) Venzo, Maurizio Dalla Pasqua ed io siamo saliti sul Campanile Val Montanaia . La salita è avvenuta per la via scalata per la prima volta da Wolf von Glanvell e Karl von Saar il 7 settembre 1902 e che percorre la fessura di 5° grado scalata precedentemente dai triestini Cozzi e Zanutti.
Piccole Dolomiti – Guglia GEI – via Renata
agosto 31, 2010 by Pietro Simionato
Nella categoria arrampicata
29/08/2010
Si riprendono le uscite dopo la vacanza con la famiglia.
Via breve in una giornata che doveva essere serena, ma che invece abbiamo trovato nuvolosa, nebbiosa e oltremodo fredda.
La Guglia GEI fa parte del gruppo del Fumante ed è forse la più interessante del gruppo.
Sopra di noi un’altra cordata impegnata sulla via Renata.
Il primo tipo impegna subito su un V piuttosto continuo.
Il secondo tiro e’ quello chiave: un muretto solcato da una sottile fessura. Tutto molto ben protetto ma piuttosto impegnativo (VI).
La via rimane sempre sostenuta e continua. Nell’ultimo tiro abbiamo seguito la via originale, sulla destra, dove si incontra l’ultima difficolta’, un passaggio piuttosto esposto di V+.
Nel complesso una via bella su roccia buona/ottima. Bravo Prof.
Dislivello: 135m
Difficoltà: TD- (V/VI)
Moiazza – Pala delle Masenade – via Bonetti
agosto 2, 2010 by Pietro Simionato
Nella categoria alpinismo, arrampicata
25/07/2010
Si decide di andare in Moiazza spinti anche dalla possibita’ di evitare (parzialmente) la coda domenicale di chi rientra dal Cadore verso la pianura.
Puntiamo alla classica Bonetti (Colatoio Bonetti) alla Pale delle Masenade pensando, a torto, di trovare poca gente. In effetti molte cordate erano impegnate sulla Soldà e sul Colatoio, una cordata sulla fessura Bonetti.
Dopo un quarto d’ora di riflessione (andiamo non andiamo) dovuto al gran numero di alpinisti in parete, si decide di partire anche noi sulla Bonetti, tagliando i primi due tiri meno interessanti e su roccia meno buona.
La via e’ poco protetta ma e’ facile trovare di che integrare. Il percorso è lungo la colata nere più evidente della parete. La roccia è solida e ben appigliata. Una bella via da consigliare e ripetere.
Dislivello: 300m
Difficoltà: TD- (max 6°)
Guglia Edmondo De Amicis
giugno 30, 2010 by Pietro Simionato
Nella categoria arrampicata
27/06/2010
Una breve arrampicata su una via storica aperta da Dulfer nel 1913.
“Sul torrione salirono per la prima volta nel 1906 la guida Tita Piaz e Ugo De Amicis, figlio dell’autore del libro “Cuore”, che lo dedicò al genitore. Per conseguire la vetta, che sfida la legge di gravità, Piaz ideò un espediente: una corda legata ad una palla di piombo, lanciata dalla sommità del prospiciente Campanile Misurina.”
Franco ed io abbiamo trovato una giornata estiva, calda e serena con vista sul lago di Misurina affollato di comitive e gitanti che approfittano del weekend per passeggiate o semplice relax.
La guglia e’ una scheggia di roccia appuntita con sezione vagamente triangolare. Le pareti sono piuttosto verticali e su quella piu’ abbordabile si svolge la nostra via.
Partiamo, con tutto il rispetto e l’attenzione che meritano le cose che non fanno parte della nostra esperienza diretta.
Troviamo vecchi chiodi integrati su qualche sosta con spit o, come nel passaggio chiave, fittone.
Il passaggio chiave si trova in corrispondenza della cengetta che separa la cuspide terminale dal resto della guglia. Si tratta di qualche metro strapiombante (VI+), non facilmente azzerabile, su cui Franco passa con qualche sforzo e su cui io, ad un certo punto, afferro un cordino provvidenziale. Per il resto le difficolta’ sono omogenee e continue (IV+/V-).
GM Arrampicata su roccia – Valle del Sarca
maggio 19, 2010 by Pietro Simionato
Nella categoria alpinismo, arrampicata, percorsi formativi
16/05/2010
Ancora Cima alle coste Sud, sopra il paese di Dro, come un mese fa. Jean ed io decidiamo di portare i nostri Thomas e Diana sulla via “La bellezza della Venere”.
A differenza della via fatta a marzo, qui troviamo un affollamento di cordate: corsi roccia, chi il corso roccia avrebbe bisogno di farlo, altri che non considerano la sicurezza altrui. Dopo i primi tiri si era pensato di battere in ritirata, ma visto la mancanza di alternative immediate abbiamo deciso di continuare.
Ci dispiace per gli altri amici del corso che hanno dovuto attendere a lungo il nostro ritorno al parcheggio di Arco.
La via presentava difficoltà di IV+ e un dislivello di circa 320m. La parte più interessante è quella alta dove un traverso con una buona esposizione ha impegnato la nostra brava Diana.
Ancora complimenti a Diana per aver portato a termine una via con un buon dislivello e lunga (per il tempo necessario a completarla), prestando attenzione e grinta. Naturalmente bravi a tutti i partecipanti che non ho avuto modo di vedere perché impegnati in altre vie.
A tutti: raccogliete le foto fatte alle uscite, ci serviranno per una presentazione che faremmo alla fine del corso!







