Guglia Edmondo De Amicis

giugno 30, 2010 by  
Nella categoria arrampicata

27/06/2010

Una breve arrampicata su una via storica aperta da Dulfer nel 1913.

“Sul torrione salirono per la prima volta nel 1906 la guida Tita Piaz e Ugo De Amicis, figlio dell’autore del libro “Cuore”, che lo dedicò al genitore. Per conseguire la vetta, che sfida la legge di gravità, Piaz ideò un espediente: una corda legata ad una palla di piombo, lanciata dalla sommità del prospiciente Campanile Misurina.”

Franco ed io abbiamo trovato una giornata estiva, calda e serena con vista sul lago di Misurina affollato di comitive e gitanti che approfittano del weekend per passeggiate o semplice relax.

La guglia e’ una scheggia di roccia appuntita con sezione vagamente triangolare. Le pareti sono piuttosto verticali e su quella piu’ abbordabile si svolge la nostra via.

Partiamo, con tutto il rispetto e l’attenzione che meritano le cose che non fanno parte della nostra esperienza diretta.

Troviamo vecchi chiodi integrati su qualche sosta con spit o, come nel passaggio chiave, fittone.
Il passaggio chiave si trova in corrispondenza della cengetta che separa la cuspide terminale dal resto della guglia. Si tratta di qualche metro strapiombante (VI+), non facilmente azzerabile, su cui Franco passa con qualche sforzo e su cui io, ad un certo punto, afferro un cordino provvidenziale. Per il resto le difficolta’ sono omogenee e continue (IV+/V-).

GM Arrampicata su roccia – Valle del Sarca

maggio 19, 2010 by  
Nella categoria alpinismo, arrampicata, percorsi formativi

16/05/2010

Ancora Cima alle coste Sud, sopra il paese di Dro, come un mese fa. Jean ed io decidiamo di portare i nostri Thomas e Diana sulla via “La bellezza della Venere”.

A differenza della via fatta a marzo, qui troviamo un affollamento di cordate: corsi roccia, chi il corso roccia avrebbe bisogno di farlo, altri che non considerano la sicurezza altrui. Dopo i primi tiri si era pensato di battere in ritirata, ma visto la mancanza di alternative immediate abbiamo deciso di continuare.

Ci dispiace per gli altri amici del corso che hanno dovuto attendere a lungo il nostro ritorno al parcheggio di Arco.

La via presentava difficoltà di IV+ e un dislivello di circa 320m. La parte più interessante è quella alta dove un traverso con una buona esposizione ha impegnato la nostra brava Diana.

Ancora complimenti a Diana per aver portato a termine una via con un buon dislivello e lunga (per il tempo necessario a completarla), prestando attenzione e grinta. Naturalmente bravi a tutti i partecipanti che non ho avuto modo di vedere perché impegnati in altre vie.

A tutti: raccogliete le foto fatte alle uscite, ci serviranno per una presentazione che faremmo alla fine del corso!

GM Arrampicata su roccia – Erto

maggio 15, 2010 by  
Nella categoria alpinismo, arrampicata, percorsi formativi

09/05/2010

Terza uscita ad Erto. Ancora un grande affollamento sulle vie (naturalmente settore no-big!!!).

Massimo (ex corsista dell’anno precedente) si è aggregato al gruppo, sue le foto della galleria

Grazie Massimo e a tutti appuntamento alla prossima uscita ad Arco

GM Arrampicata su roccia – Schievenin

25/04/2010

E’ la seconda uscita in falesia finalmente accolti da sole e caldo che ci ripaga dell’umido patito in Valle Santa Felicita.

A noi si sono aggregati altri amici che avevano frequentato precedenti percorsi formativi, importante segno di affezione ad un gruppo che vorremmo crescesse e si arrichisse di forze nuove e più giovani (di quanto non siamo già noi!).

IF IF

Invito tutti a raccogliere le foto delle uscite del corso: ne faremo una presentazione che pensiamo potrà essere gradita.

Alla prossima

GM – Arrampicata su roccia – Santa Felicita

aprile 20, 2010 by  
Nella categoria arrampicata, percorsi formativi

18/04/2010

Eccoli: Alberto, Alessia, Arianna, Diana, Christian, Raffaella, Thomas.

E’ partito il 33° percorso formativo di arrampicata su roccia. La prima uscita in ambiente è in quel di Santa Felicita. Grande affollamento di gente, corsi roccia e di escursionismo, nonostante la giornata si presentasse piovosa. Comunque ci siamo impossessati di un diedrone in cui fare un po’ di pratica e di didattica sull’”arte” di arrampicare.

Gli allievi hanno sofferto e strisciato sulle pareti del diedro rese viscide dalla pioggia. Sembrava che si dovesse chiudere lì la giornata e invece la nostra perseveranza è stata premiata: il tempo è volto al meglio, le pareti si sono in buona sostanza asciugate e quindi abbiamo potuto proseguire con la pratica.

Tutti hanno cercato di dare quello che potevano e alla fine della giornata hanno sentito le braccia e le dita un po’ provate. Hanno lavorato per cercare il loro “baricentro” nel tentativo di ottenere un “movimento armonioso”. Chiedo a loro se ci sono riusciti?

IF

A fine giornata stanchi e felici(ta) abbiamo tutti (o quasi) brindato e merendato: prosecco, malbech, cabernet e salame (non diciamo la marca).

Che dire ancora? Alla prossima…

GM Arrampicata nella Valle del Sarca

28/03/2010

Appuntamento a Mestre alle 7 di mattina, vicino alla sede di via Pomi.
Per chi come me viene da Venezia è un’alzataccia! Anche perché ci si è messa di mezzo l’ora legale:
un’ora di meno di sonno: sveglia alle 5:30, ovvero 4:30 solare.

Siamo in 10 al parcheggio. Si sperava che il numero fosse maggiore, ma va bene anche così: “pochi ma boni”!
Si parte con direzione la Valle del Sarca, Arco(TN).

Fa freschetto ma la giornata e limpida: si spera che la temperatura si alzi un po’.

Arrivati a destinazione si decidono le cordate: 2 da tre e 2 due da due (i conti tornano!).
Giuseppe, Antonio e Danilo decidono per “Rita” sulla parete zebrata, tutti gli altri sulla Cima alle coste Sud, tra cui il sottoscritto.
Complice la magnifica giornata troviamo parecchie persone impegnate sulla parete …e molte altre arriveranno.
Jean e Carlo, seguiti da Daniele e un altro amico decidono per “La bellezza della Venere” visto l’affollamento di “Il Mercurio serpeggiante“.
Il Prof, Mauro ed io ci trasferiamo sulla via “Del Dottore“. Da Venere ci separa un’altra via: “Te lo do io il colorado“, ma restiamo comunque spesso a vista.

La nostra via è disertata da altre cordate e arrampichiamo tranquillamente.
Passaggi interessanti e vari si alternano, purtroppo, a tratti elementari sporchi di terra o addirittura erbosi. Il tratto più impegnativo è una placchettina con qualche metro di VI, dove però basta fidarsi dell’aderenza delle scarpette.
La giornata ora calda è quel che ci vuole, come dice Mauro, “per scaldarse dall’inverno”.

La discesa di un comodo sentiero attrezzato, dove scopriamo la presenza di gradini scavati nella roccia da un scalpellino nella seconda metà del IX secolo, ci porta giù all’affollato parcheggio del campo sportivo da cui siamo partiti.

Al parcheggio troviamo gli altri e più tardi ci raggiungono quelli della Rita.
Le bottiglie tenute in fresco da Danilo sono quello che ci vuole per reintegrare i sali minerali e soddifare il palato, e al vino si accompagnano una fettina di salame e di formaggio, tutto gentilmente offerto e … gradito.
Siamo tutti soddisfatti e ci godiamo una giornata che sembra un preludio d’estate. Per le vie di Arco un cono gelato ci consola ampiamente del fatto che i negozi di materiale sportivo siano chiusi.
Dicevo tutti soddisfatti… beh non proprio tutti! Il prof ha lasciato giù un suo rinvio “storico”, Mauro ed io siamo avvertiti…

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Ciao e alla prossiama

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