Anello delle Tre Cime di Lavaredo

marzo 29, 2010 by  
Nella categoria calendario ufficiale, sci alpinismo

Anello delle Tre Cime di Lavaredo: sabato 20/03/2010

Abbiamo effettuato la traversata dal Lago d’Antorno a  Moso sabato 20 marzo anziché domenica 14 perché il bollettino nivometeo per il 14 non sembrava per niente propizio (alto pericolo di valanghe per le nevicate del 12/03).

L’inizio non è dei migliori: gli addetti alle motoslitte ci mettono in guardia raccontandoci che nei giorni precedenti sono cadute molte valanghe e ci salutano con un: “Mi raccomando…. All’occhio!”. Benissimo, penso tra me e me.

Giornata nel complesso soleggiata anche se le foschie che salivano dalle valli hanno fatto in alcuni momenti assomigliare i Cadini ad antri stregheschi.

Arrivati al rifugio Auronzo dopo aver percorso la rotabile che sale dal Lago Antorno (valanga di fondo di neve umida poco sotto il Rifugio) abbiamo affrontato il lungo traverso sotto le pareti meridionali delle Drei Zinnen in un’ora già un po’ troppo calda; per fortuna i pendii soprastanti avevano già ampiamente scaricato!

Dalla Forcella Lavaredo breve discesa fino al fondo della valle sottostante e poi risalita al Locatelli ed alla Forcella di Toblin (ai miei compagni di gita dico nuovamente: ma chi ve l’ha fatto fare di togliere le pelli???)

Al rifugio all’improvviso appare una bottiglia di Veuve Cliquot (giusto per non sentire la mancanza del moscato di Rematelli!) e poi via in discesa attraverso la Val Sassovecchio fino alle agognate birre del Rifugio Ai Bagni.

Grazie a tutti i miei compagni di gita: Ivan, Roberta, Raffaele, Caster, Vale e a Gianni, Mimmo, Vittorio, Renato e Fabio (non soci). Grazie anche agli amici del gruppo Cocai di Venezia che abbiamo incontrato in loco alcuni dei quali vedete nelle foto di Caster.

Una menzione particolare a Roberta e Raffaele, senza il cui aiuto non sarei riuscita ad organizzare logisticamente la traversata.

PS per Gianni Gobbo: la avanzi!

Carla

Scialpinismo di confine – Col Quaternà m 2505

febbraio 8, 2010 by  
Nella categoria escursioni, sci alpinismo

Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro vi sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine.
In montagna non porto il meglio di me stesso: porto tutto me stesso, nel bene e nel male
“.
Renato Casarotto

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Sulla sommità di un antichissimo vulcano, cima raggiunta anche da Papa Wojtyla qualche decina d’anni addietro, ci siamo dati la mano e complimentati a vicenda!

Domenica scorsa infatti un gruppetto di 11 persone (9 soci e 2 amici aggregati per l’occasione) ha raggiunto la cima del Col Quaternà (2503 m) con gli sci e le pelli di foca, partendo dalla località di Bagni di Valgrande, nel Comelico Superiore.
La gita è cominciata con qualche problema all’auto degli amici Roberta e Raffaele (a Sesto Pusteria in vacanza) che però, senza perdersi d’animo e con un passo da skyrunner, ci hanno raggiunto in prossimità della cima nonostante la partenza ritardata di almeno un paio d’ore, passate a “riscaldare” il gasolio congelato!

L’itinerario si snoda nel magnifico bosco che sta alle pendici della Costa della Spina e, passando per le casere Coltrondo e Rinfreddo, conduce agli ampi prati sotto la cima, alla Sella del Quaternà e successivamente alla cima omonima.
Neve varia, a volte polverosa e pericolosamente accumulata dal vento, al volte crostosa e infida per lo sciatore alpinista, ma quantomeno maggiormente sicura.
Sole magnifico, temperatura ottimale, solo un tantino di vento, neanche tanto fastidioso viste la fatiche fatte prima nel ripido bosco e poi nello strappetto finale alla cima.
La compagnia allegra di Valentina, Roberta, Paolo, Gianni, Raffaele, Ugo, Antonello, Pier e Jean ha poi fatto il resto.
Tutti in cima, una stretta di mano e i complimenti a chi ha fatto traccia, sorrisi, salame e formaggio hanno dominato la scena, per non parlare poi dei capitomboli in discesa, della birra alla casera Coltrodo e della cigliegina finale; la magnifica discesa sulla stradina forestale, innevata alla perfezione, fino alle auto.
Un’ ombra di rosso e tutti in colonna con le auto calde come stufe, e il cuore ancor di più.
Grazie a tutti gli amici per la bellissima giornata passata assieme.
ivan

(GM) Scialpinismo in Civetta – Spiz Zuel – Zoldo Alto 2036m

febbraio 5, 2010 by  
Nella categoria escursioni, racchette neve, sci alpinismo

All’appuntamento sono presenti tutti i partecipanti  (14 persone 4 con ciaspe 10 scialpinisti).

Dopo l’abbinamento persone-auto, l’auto di Giuseppe non vuole partire (batteria  ko) quindi nuovo abbinamento e partenza.

Il viaggio è tranquillo fino alla uscita della galleria dopo Longarone, dove la strada non è stata pulita, quindi si prosegue a bassa velocità e in colonna fino a Zoldo.

A Zoldo c’è un controllo stradale della guardia forestale che fa proseguire solo le auto fornite di gomme da neve o di catene. Caster non ha le catene. Quindi nuovo abbinamento persone-auto.

Dopo vari intoppi alle ore 11 siamo a destinazione pronti all’escursione.

Tutti hanno raggiunto la cima del Spiz Zuel, nonostante il tardo orario e il freddo pungente.

Il ritorno è stato normalissimo, con il solo recupero della macchina di Caster, arrivando alle proprie residenze in un buon orario: come se non ci fosse stato alcun intoppo!

Le foto sono di Giuseppe Borziello.