Alpi Carniche – Monte Avanza

03/07/2010

“Ti inoltro le foto che ha fatto Alessia della gita sul Monte Avanza”

Alberto Furlan

GM Introduzione alla Montagna – Pale di San Martino – Biv. Minazio

09/05/201

1a uscita del 7° percorso formativo di “Introduzione alla Montagna“.

“Bella gita, con 15 partecipanti, di cui sei allievi (su 8 iscritti). Dal parcheggio della Malga Canali abbiamo risalito il Vallon delle Lede, per sentiero piuttosto ripido nel bosco. Oltre i 1880 m abbiamo trovato innevamento, via via più abbondante. Qualche passaggio su roccette ha dato un po’ di peperoncino al cammino. Poi un canalino di rocce rotte è risultato più impegnativo (I grado sup.), anche per la presenza della neve. Sui pendii superiori l’innevamento è diventato davvero abbondante (40-50 cm) e si è dovuto cercare il percorso giusto in assenza di segni visibili. Francesca Carobba, in testa al gruppo, ha ottimamente battuto la traccia. A poco meno di 90 m di dislivello dal bivacco Minazio, però è venuta su nebbia, che ci ha consigliato di rinunciare a proseguire. Durante la discesa, abbiamo posto una corda fissa sul canalino. Al termine della gita, birra e merenda al Cant del Gal.

Giuseppe Borziello”

GM Grotta Nuova di Villanova (Tarcento)

maggio 1, 2010 by  
Nella categoria calendario ufficiale, speleo

Dal nostro Giuseppe Borziello:

“Alla gita abbiamo partecipato in 10, di cui 5 soci GM e altri del Canoa Club di Mestre.

Capogita Clelia, inoltre  il sottoscritto, mia moglie Francesca, Alberto e Mario.

La grotta è molto bella, lunga ben 8 km e profonda circa 300 metri. Siamo rimasti in grotta per circa 4 ore; guidati da due guide speleo, Alberto e Andrea, abbiamo percorso i rami principali. In qualche punto si è dovuto strisciare per strettoie e buchi molto stretti. Belle concrezioni calcitiche e qualche minuscolo invertebrato cavernicolo.”

GM Arrampicata nella Valle del Sarca

28/03/2010

Appuntamento a Mestre alle 7 di mattina, vicino alla sede di via Pomi.
Per chi come me viene da Venezia è un’alzataccia! Anche perché ci si è messa di mezzo l’ora legale:
un’ora di meno di sonno: sveglia alle 5:30, ovvero 4:30 solare.

Siamo in 10 al parcheggio. Si sperava che il numero fosse maggiore, ma va bene anche così: “pochi ma boni”!
Si parte con direzione la Valle del Sarca, Arco(TN).

Fa freschetto ma la giornata e limpida: si spera che la temperatura si alzi un po’.

Arrivati a destinazione si decidono le cordate: 2 da tre e 2 due da due (i conti tornano!).
Giuseppe, Antonio e Danilo decidono per “Rita” sulla parete zebrata, tutti gli altri sulla Cima alle coste Sud, tra cui il sottoscritto.
Complice la magnifica giornata troviamo parecchie persone impegnate sulla parete …e molte altre arriveranno.
Jean e Carlo, seguiti da Daniele e un altro amico decidono per “La bellezza della Venere” visto l’affollamento di “Il Mercurio serpeggiante“.
Il Prof, Mauro ed io ci trasferiamo sulla via “Del Dottore“. Da Venere ci separa un’altra via: “Te lo do io il colorado“, ma restiamo comunque spesso a vista.

La nostra via è disertata da altre cordate e arrampichiamo tranquillamente.
Passaggi interessanti e vari si alternano, purtroppo, a tratti elementari sporchi di terra o addirittura erbosi. Il tratto più impegnativo è una placchettina con qualche metro di VI, dove però basta fidarsi dell’aderenza delle scarpette.
La giornata ora calda è quel che ci vuole, come dice Mauro, “per scaldarse dall’inverno”.

La discesa di un comodo sentiero attrezzato, dove scopriamo la presenza di gradini scavati nella roccia da un scalpellino nella seconda metà del IX secolo, ci porta giù all’affollato parcheggio del campo sportivo da cui siamo partiti.

Al parcheggio troviamo gli altri e più tardi ci raggiungono quelli della Rita.
Le bottiglie tenute in fresco da Danilo sono quello che ci vuole per reintegrare i sali minerali e soddifare il palato, e al vino si accompagnano una fettina di salame e di formaggio, tutto gentilmente offerto e … gradito.
Siamo tutti soddisfatti e ci godiamo una giornata che sembra un preludio d’estate. Per le vie di Arco un cono gelato ci consola ampiamente del fatto che i negozi di materiale sportivo siano chiusi.
Dicevo tutti soddisfatti… beh non proprio tutti! Il prof ha lasciato giù un suo rinvio “storico”, Mauro ed io siamo avvertiti…

http://www.arrampicata-arco.com
http://www.sassbaloss.com/

Ciao e alla prossiama

Anello delle Tre Cime di Lavaredo

marzo 29, 2010 by  
Nella categoria calendario ufficiale, sci alpinismo

Anello delle Tre Cime di Lavaredo: sabato 20/03/2010

Abbiamo effettuato la traversata dal Lago d’Antorno a  Moso sabato 20 marzo anziché domenica 14 perché il bollettino nivometeo per il 14 non sembrava per niente propizio (alto pericolo di valanghe per le nevicate del 12/03).

L’inizio non è dei migliori: gli addetti alle motoslitte ci mettono in guardia raccontandoci che nei giorni precedenti sono cadute molte valanghe e ci salutano con un: “Mi raccomando…. All’occhio!”. Benissimo, penso tra me e me.

Giornata nel complesso soleggiata anche se le foschie che salivano dalle valli hanno fatto in alcuni momenti assomigliare i Cadini ad antri stregheschi.

Arrivati al rifugio Auronzo dopo aver percorso la rotabile che sale dal Lago Antorno (valanga di fondo di neve umida poco sotto il Rifugio) abbiamo affrontato il lungo traverso sotto le pareti meridionali delle Drei Zinnen in un’ora già un po’ troppo calda; per fortuna i pendii soprastanti avevano già ampiamente scaricato!

Dalla Forcella Lavaredo breve discesa fino al fondo della valle sottostante e poi risalita al Locatelli ed alla Forcella di Toblin (ai miei compagni di gita dico nuovamente: ma chi ve l’ha fatto fare di togliere le pelli???)

Al rifugio all’improvviso appare una bottiglia di Veuve Cliquot (giusto per non sentire la mancanza del moscato di Rematelli!) e poi via in discesa attraverso la Val Sassovecchio fino alle agognate birre del Rifugio Ai Bagni.

Grazie a tutti i miei compagni di gita: Ivan, Roberta, Raffaele, Caster, Vale e a Gianni, Mimmo, Vittorio, Renato e Fabio (non soci). Grazie anche agli amici del gruppo Cocai di Venezia che abbiamo incontrato in loco alcuni dei quali vedete nelle foto di Caster.

Una menzione particolare a Roberta e Raffaele, senza il cui aiuto non sarei riuscita ad organizzare logisticamente la traversata.

PS per Gianni Gobbo: la avanzi!

Carla

(GM) Giro dei Passi – Sci in pista

“Cari amici, vi giro queste due foto della nostra bella gita! A presto ciao

Leonardo”

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“Bellissima gita ottimamente condotta da Danilo Nicolai. Partiti da Arabba, abbiamo completato il giro dei passi intorno al Sella, con tempo abbastanza buono (soprattutto al pomeriggio) e neve ottima. Abbiamo anche provato una nuova variante alta della “Sasslonch”, con muro iniziale impegnativo per la pendenza e la neve ghiacciata. Partecipanti 7 (Danilo, Francesca P., Gianni G., Enzo C., Ivan B., Leonardo S., Giuseppe B.), cui si sono aggiunti da Canazei altri due soci (Raffaele e Roberta).

Ciao
Giuseppe”

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(GM) – Rif. Scarpa Gurekian 1735m (RN)

Facile e suggestiva escursione con le ciaspe da Frassenè Agordino al rifugio Scarpa-Gurekian sotto le pareti del gruppo dell’Agner.

All’escursione hanno partecipato nove persone:  sette con le ciaspe e due con gli sci .

La salita si è svolta avvolti dalla nebbia e con una temperatura che non è mai salita sopra lo zero.

Giunti alla meta il cielo era totalmente sereno! Il rifugio e il panorama che si intravvedeva erano sospesi in un mare di nuvole.

Il silenzio del posto veniva interrotto a ritmi cadenzati dalle scariche di neve che venivano dal monte Agner.

Tutti i partecipanti sono stati ben contenti di pranzare al rifugio.

Alle ore 15 circa si lasciava il rifugio per scendere a Frassenè (base di partenza) dove, nel frattempo,  il tempo era un po’ migliorato.

Ecco alcune info sul rifugio:

Gestore: M.Teresa De Marco 340 0694555

Periodo di apertura: nei fine settimana sino a Pasqua

Nei pressi è situata la stazione di arrivo della seggiovia che sale da Frassenè (www.seggioviafrassene.com)

Posti  letto : n. 38

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